Nel XV secolo, Venezia si è notevolmente arricchita grazie al commercio della seta e delle spezie. Da questo connubio, è nata un'arte al contempo fastosa e meticcia, ancor oggi considerata uno degli esempi più belli del dialogo tra Oriente e Occidente. La caduta di Costantinopoli (1453) ha ulteriormente accentuato il prestigio della Città dei Dogi, poiché numerosi artisti si sono insediati in Occidente, apportandovi il loro sapere e il loro misticismo. Fondata nel XIII secolo, la tradizione dei dervisci danzanti mevlevi illustra un aspetto più epurato della mistica orientale. Queste confraternite sufite, presenti in numerosi paesi del bacino mediterraneo, danzano l'ebbrezza della fede, roteando, con lunghe vesti che, a compimento del rito danzante, sembrano immobilizzarsi per innalzarsi verso l'aldilà.
TURCHERIE LA PORTE DE FELICITE
VENERDI 18 MARZO | 20H30 | MUSEE OCEANOGRAPHIQUE
Ensemble Doulce Memoire
Ensemble Kudsi Erguner
Denis Raisin Dadre, direction
TURCHERIE THE WHIRLING DERVISHES OF TURKEY
Interventions dans la ville par Steve Villa-Massone, pianiste de rue, compagnie So What, et l'ensemble Printemps des Arts.
SABATO 19 MARZO | 18H30 | PARKING DES PECHEURS
INCONTRO CON LE OPERE
Rümi ou la danse des sphères par Leili ANVAR, maître de conférence
SABATO 19 MARZO | 20H30 | PARKING DES PECHEURS
SABATO 19 MARZO | 20H30 | PARKING DES PECHEURS
The Whirling Dervishes of Turkey
Istanbul Music and Sema Groupins biologiques.
